Mole Antonelliana con neve
Lo scorso inverno, ho realizzato che non avevo mai fotografato la Mole Antonelliana vista dai giardini reali.
Nel sito troverete alcune altre foto della Mole Antonelliana, è praticamente impossibile venire a Torino senza fotografare il suo simbolo, quello che ne fa una città unica con un profilo inconfondibile.
La costruzione della Mole Antonelliana iniziò nel 1863, originariamente doveva essere una sinagoga ebraica.
Il progetto della Mole Antonelliana si rivelò lungo e costoso ed una serie di modifiche apportate da Antonelli, l’architetto di questa opera, la innalzarono a 113 metri.
Con i metri e le modifiche crebbero anche i costi, tanto che la comunità ebraica abbandonò l’idea e fece uno scambio con il comune di Torino cedendo la Mole parzialmente costruita in cambio di un altro terreno per edificare la sinagoga.
Antonelli riprese la costruzione, e con una ulteriore serie di modifiche l’altezza arrivò a 167,5 metri, facendola diventare l’edificio in muratura più alto d’Europa e del mondo.
La Mole Antonellianafu inaugurata nel 1889 come sede del Museo del Risorgimento.
La statua del “genio alato” collocata sulla punta del monumento, venne abbattuta da un fulmine durante il nubifragio dell’11 agosto 1904, rimanendo prodigiosamente in bilico sul terrazzino, fu poi sostituita da una stella a cinque punte più alta di ben 4 metri. La statua si può ancora vedere all’interno della Mole Antonelliana e quasi sempre viene scambiata per quella di un angelo.
La Mole Antonelliana scampò miracolosamente ai bombardamenti americani della seconda guerra mondiale, ma il 23 maggio 1953 alle ore 19:25 un violentissimo nubifragio, accompagnato da una tromba d’aria, fece precipitare ben 47 metri di guglia nel nel piccolo giardino sottostante, senza provocare danni alle persone.
Fu ricostruita nel 1961 non più in muratura, ma con una struttura interna metallica rivestita di pietra.
Una volta trasferito il Museo del Risorgimento a Palazzo Carignano, tra gli anni 1960 e gli anni 1990, la Mole Antonelliana è stata usata per mostre estemporanee ed il suo terrazzo come punto panoramico.
Dopo l’ultima ristrutturazione è diventata sede permanente del Museo nazionale del Cinema.
– le immagini sono state realizzate con una Canon EOS 450D, attendete il caricamento completo della pagina prima di cliccare sulle foto, può richiedere diversi secondi -
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