Taggia
La Liguria è una regione italiana molto interessante, specialmente l’entroterra, ricco di borghi medioevali dimenticati o quasi.
Abbiamo quindi deciso di fare una bella escursione scoprendone alcuni, il primo di questi è Taggia.
Il tempo non è stato dei migliori ma almeno non ha piovuto.
Arrivati a Taggia ci siamo immersi tra il labirinto di piccolissime vie in gran parte semisepolte dalle case stesse in un continuo seguirsi e alternarsi di piccoli archi. Una architettura davvero singolare che si ripete in diversi di questi borghi medioevali liguri.
Già nell’epoca preromana si hanno segni di insediamenti, la più antica testimonianza del luogo risale al decimo secolo a.C., grazie al ritrovamento di antiche tombe cinerarie nella zona detta delle Grange.
Durante l’Impero romano, Taggia divenne sede militare e di un importante porto commerciale.
Il villaggio dell’antica Taggia venne distrutto in gran parte durante le invasioni barbariche, ma ciò che causò la rovina e la definitiva scomparsa del sito fu una frana nel 690 d.C.
Gli abitanti si rifugiarono allora nel nuovo insediamento di Taggia, costruito anni prima, in una zona molto ben difesa.
Ma le mura e le fortificazioni non impedirono ai pirati Saraceni la devastazione di Taggia nel 889 d.C.
Nel 1153 la città venne ricostruita sotto il dominio feudale dei Clavesana, ceduto poi alla Repubblica di Genova.
Nel 1273 divenne una podesteria locale, alleata di Genova, nel 1381 creò anche un proprio statuto locale affidando i poteri al Podestà.
La podesteria venne soppressa nel 1797 ad opera di Napoleone Bonaparte che costituì la Repubblica Ligure.
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Pubblicato il 26 July 2011
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