Get Adobe Flash player

Scegli la lingua

Segui ArtphotoasiA

deviantart 500px

Newsletter

Isole della Grecia

Nel 1993 e nel 1997 ho trascorso le mie vacanze sulle isole della Grecia.
Il prezzo di tutto era ancora così conveniente senza gli Euro di mezzo, abbiamo passato un mese tra amici a divertirci e goderci la vita.
Il primo viaggio è stato attraverso le isole Cicladi, e come geologo naturalmente non potevo non scendere all’isola di Santorini.
Il secondo viaggio fu la famosa isola di Rodi.
Ero ancora studente all’Università, zaino in spalla, traghetto, e la spesa di qualche dollaro al giorno per la tenda da campeggio, ma ogni sera era una festa.
Il Mediterraneo e le spiagge delle isole greche erano assolutamente favolose, come potete vedere nelle foto.
La parte migliore era che una volta annoiati o stanchi di qualche isola in poche ore si poteva trovare un traghetto per andare su una isola nuova, iniziare una nuova avventura. Nuovo viaggio, nuova cittadina, nuova vita, nuova avventura, è stato un periodo davvero bello, e sono sicuro che quelle giovani estati non torneranno.
Non ero ancora appassionato di fotografia, ma ho fatto alcuni scatti, amo soprattutto le foto che ho scattato al tramonto lasciandomi il porto alle spalle.

Dopo il viaggio tra le isole della Grecia, sulla via del ritorno in Italia, ho visitato anche Atene.
Non posso dire molto perché ho potuto trascorrere nella capitale poche ore, ma almeno ho avuto la possibilità di visitare le rovine della antica città.
Il Partenone è splendido, ma i dintorni sono decisamente orribili, sporchi ed inquinati.

Purtroppo non ho foto: la pellicola era finita, e il denaro non abbastanza per comprare una nuova. Avevo in tasca solo i soldi per comprare il biglietto di ritorno!

 
Isole greche, tramonto lasciando Patrasso. Isole greche, tramonto lasciando Patrasso. Isole greche, tramonto lasciando Patrasso.
Isole greche, complesso archeologico isola di Delos. Isole greche, complesso archeologico isola di Delos. Isole greche, complesso archeologico isola di Delos.
Isole greche, Santorini. Isole greche, complesso archeologico isola di Delos. Isole greche, Santorini.
Isole greche, Santorini. Isole greche, Santorini. Isole greche, Santorini.
Isole greche, Rodi. Isole greche, Rodi.
 

Le isole della Grecia sono una raccolta di oltre 6.000 isole e isolette.
Solo 227 delle isole sono abitate, e solo 78 di queste hanno più di 100 abitanti.
Le isole greche sono tradizionalmente raggruppate e divise in: Isole del golfo Saronico vicino ad Atene, la vasta e densa collezione del Mar Egeo chiamate Cicladi, il Dodecaneso un gruppo situato al largo della costa occidentale della Turchia, una raccolta vasta tra Creta e la Turchia chiamate le Sporadi, infine le isole Ionie un piccolo gruppo al largo della costa di Eubea nel Mar Ionio.
Ho visitato le Cicladi, Santorini e Rodi.

Isole Cicladi

Sono famose per il tardo Neolitico e l’inizio dell’età del bronzo. La cultura cicladica è conosciuta per i suoi idoli schematici, piatti, statuine scolpite per secoli nel marmo bianco, prima della grande cultura del bronzo nata a Creta.
Queste piccole statue sono state saccheggiate dalle sepolture per soddisfare il fiorente mercato di antichità delle Cicladi nel ventesimo secolo.
Si trattava di una cultura Neolitica molto particolare, che amalgamava elementi della cultura anatolica e dei greci della terraferma, una cultura sorta nel Mar Egeo occidentale prima del 4000 a.C. basata sulla coltivazione di farro e orzo, sulla coltivazione di pecore, capre, maiali, e sulla pesca del tonno.
Ognuna delle piccole isole delle Cicladi poteva sostenere non più di alcune migliaia di persone, le isole persero di importanza ne secoli, con l’eccezione di Delos, che mantenne il suo stato di antico santuario per tutta l’antichità fino alla comparsa del Cristianesimo.
I primi scavi archeologici del 1880 d.C. sono stati seguiti da un lavoro sistematico da parte della British School che ha indagato i luoghi di sepoltura in diverse isole e coniato di fatto il termine “civiltà cicladica”.
Il contesto in cui molte di queste piccole statue vennero trovate nelle Cicladi è stato per lo più distrutto ed il loro significato non potrà più essere completamente compreso.

Santorini

Conosciuto anche come Thera è un’isola vulcanica situata nel sud del Mar Egeo, a circa 200 km a sud est dalla terraferma della Grecia.
Santorini è essenzialmente ciò che rimane di un’enorme esplosione vulcanica che distrusse i primi insediamenti di quella che era in precedenza una sola isola, e portando alla creazione della caldera attuale.
Una laguna centrale, più o meno rettangolare, misura circa 12 km per 7 km ed è circondata da scogliere ripide su tre lati alte sino a 300 metri.
I porti dell’isola si trovano tutti in laguna e non vi sono porti o accessi sul perimetro esterno dell’isola, la capitale, Fira, è aggrappata alla cima della rupe guardando verso il basso la laguna.
Santorini è il sito di una delle più grandi eruzioni vulcaniche nella storia del mediterraneo, l’eruzione di Thera, avvenuta circa 3.600 anni fa, al culmine della civiltà minoica sembra essere stata la causa, se non della scomparsa, del declino della civiltà minoica.
L’eruzione ha lasciato una grande caldera circondata da depositi di cenere vulcanica ma attraverso la creazione di uno tsunami gigantesco potrebbe indirettamente aver causato il collasso della civiltà minoica nell’isola di Creta, 110 km più a sud.
A questo evento, reale, si affianca la teoria popolare che vuole l’eruzione di Thera quale fonte della leggenda di Atlantide.
Gli scavi, a partire nel 1967, presso il sito chiamato Akrotiri, il più noto sito “Minoico” al di fuori di Creta anno portato a scoperte incredibili.
Situata sulla punta meridionale dell’isola Akrotiri era una grande città, con edifici su più livelli, a duo o tre piani, strade e piazze con resti di mura alte più di otto metri, il tutto sepolto nella cenere solidificata dell’eruzione.
Il sito non era un palazzo singolo, complesso, come si trovano a Creta, ma la sua muratura eccellente e gli affreschi dimostrano che questa era una città dedicata al commercio e alla tessitura.
Una prospera civiltà dell’età del bronzo tra il 3000 al 2000 a.C. che raggiunse il suo picco nel periodo dal 2000 al 1580 a.C.

Rodi

L’isola è stata abitata nel periodo neolitico, anche se poco rimane di questa cultura.
Nel sedicesimo secolo a.C. i Minoici giunsero a Rodi.
Nell’ ottavo secolo a.C. si formarono, con l’arrivo dei Dori, gli insediamenti principali e le tre importanti città di Lindos, Ialyssos e Kamiros.
I Persiani invasero l’isola, ma sono stati a loro volta sconfitti dalle forze di Atene nel 478 a.C.
Rodi divenne una parte importante del crescente impero di Alessandro Magno nel 332 a.C., dopo la sconfitta dei Persiani.
Dopo la morte di Alessandro Rodi formò forti legami commerciali e culturali con i Tolomei di Alessandria, e insieme formarono un alleanza Rodi-Egitto che di fatto controllava il commercio per tutto l’Egeo.
La città si sviluppò come centro commerciale e culturale, e le sue monete circolavano quasi ovunque nel Mediterraneo.
Le sue scuole erano famose per la filosofia, la scienza, la letteratura, la retorica.
Nel 305 a.C., gli abitanti di Rodi, dopo essere sopravvissuti ad un lungo assedio, eressero una statua enorme al dio del sole, Helios, la statua fu posta all’entrata del porto e venne chiamata il “Colosso di Rodi” una delle meraviglie del mondo antico oggi scomparsa.
Nel 164 a.C. Rodi firmò un trattato con Roma, godendo di numerosi privilegi, ma questi vennero successivamente rimossi durante le varie macchinazioni della politica romana. Cassio invase l’isola e saccheggiò la città.
Nel 395 d.C. Rodi finì sotto l’Impero bizantino quando la metà orientale dell’impero romano divenne via via più greca e turca.
Rodi fu occupata dalle forze musulmane di Muawiyah I nel 672 d.C.
Nel 1309 d.C. l’epoca bizantina ebbe fine e l’isola fu occupata dai “Cavalieri di Rodi”, la città fu ricostruita seguendo un ideale modello europeo medievale.
Molti dei monumenti più famosi della città, tra cui il Palazzo del Gran Maestro, vennero costruiti durante questo periodo.
Alla fine Rodi cedette al grande esercito di Solimano il Magnifico nel dicembre 1522.
Per quasi 400 anni rimase dominio turco, ma nel 1912 l’Italia scacciò da Rodi i turchi.
Grazie al trattato di Losanna, l’isola, insieme al Dodecanneso, venne ufficialmente assegnata all’Italia.
Nel 1948, insieme con le altre isole del Dodecaneso, Rodi tornò la Grecia.

 
 
NOTE:
- le immagini sono state realizzate a partire dalle stampe originali utilizzando uno scanner HP, attendete il caricamento completo della pagina prima di cliccare sulle foto, può richiedere diversi secondi -
- Fotografie isole della Grecia / – portfolio © www.artphotoasia.net -

Condividi

StumbleUponTechnorati FavoritesTwitterFacebookDiggRedditMister-WongFolkdSquidooDeliciousSegnaloOknotizieShare

Hai un progetto ?

Non esitare a contattarmi spiegandomi le tue idee e richiedi una quotazione senza impegno.
webmaster webmaster

Aggiungi il tuo sito

Se gestisci un buon sito internet, inseriscilo gratis nella directory.
Sarà recensito in pochi giorni.
directory ArtphotoasiA directory

Screensavers

screensaver

Download Screensavers
 
Scaricate gratuitamente i lavori disponibili.
Troverete molte delle immagini presentate nel sito.