Valle dei Re – Colossi di Memnone – Tempio di Hatshepsut
Di fretta, come sempre, ecco gli ultimi giorni del viaggio lungo il Nilo, sveglia di nuovo all’alba per visitare la Valle dei Re.
Siamo al nostro arrivo nella zona salutati dalle due statue gemelle i “Colossi di Memnone” che rappresentano Amenhotep III in posizione seduta con le mani appoggiate sulle ginocchia.
Accanto ai colossi alcune mongolfiere già in attesa di clienti suppongo, il sole che sorge, ed è subito stata una grande immagine da fissare.
A poca distanza, qualche chilometro, ecco pararsi davanti il complesso di Deir el-Bahri, poi la Valle delle Regine ed infine la Valle dei Re.
Anche se ci siamo svegliati alle 5 del mattino non vi è modo di essere nella Valle dei Re prima dei migliaia di turisti, ed il sole era già caldo e alto.
Al di fuori niente di speciale, una valle nel deserto, nulla che valga la pena immortalare.
Quello che è incredibile, letteralmente incredibile, sono le 63 tombe scavate all’interno della valle, nascoste, ed è severamente vietato fotografare gli interni. Persino portare qualsiasi macchina fotografica all’interno delle tombe.
I dipinti che ornano le pareti interne delle tombe nella Valle dei Re sono una delle cose più belle che abbia mai visto, nessuna foto ovviamente, ma non poteva essere diverso.
Si potrebbero spendere mesi visitando la Valle dei Re, ma proseguiamo con ordine.
I Colossi di Memnone sono statue realizzate in blocchi di arenaria, una quarzite di origine sedimentaria che proviene dalla cava a El-Gabal el-Ahmar e fu trasportata via terra, senza usare il Nilo, sino a Tebe.
Sono troppo pesanti per il trasporto sul Nilo. Comprese le piattaforme di pietra su cui poggiano, raggiungono un imponente altezza di 18 metri.
Pesano circa 700 tonnellate ciascuno.
Due figure più piccole di Amenhotep III, sono intagliate nella parte frontale, accanto alle gambe, questi sono: i suoi figli, la moglie Tiy e madre Mutemwiya. I pannelli laterali rappresentano il dio del Nilo Hapy.
In seguito ad una sua rottura, una di queste statue acquisì la fama di cantare tutte le mattine all’alba. Probabilmente il suono era causato dall’aumento della temperatura e dalla evaporazione della rugiada all’interno della roccia porosa.
La leggenda del canto, e la fortuna che portava a chi lo udiva, accrebbe anche la reputazione dei poteri oracolari della statua.
Un flusso costante di visitatori arrivava da tutto il mondo conosciuto, tra cui anche diversi imperatori romani.
Le vocalizzazioni misteriose del colosso rotto, tuttavia, cessarono nel 199 d.C. quando l’imperatore Settimio Severo, nel tentativo di ingraziarsi l’oracolo, fece rimontare le due metà in frantumi.
Deir el-Bahri è un grosso complesso di templi e tombe situato sulla riva occidentale del Nilo, di fronte alla città di Luxor.
Oggi le terrazze di Deir el-Bahri possono solo trasmettere un’impressione debole delle intenzioni originali.
La maggior parte degli ornamenti delle statue mancano, le statue di Osiride frontali, i pilastri del colonnato superiore, i viali delle sfingi di fronte alla corte, le figure di Hatshepsut, sono state rovinate in una condanna postuma di questo faraone.
L’architettura del tempio è stata notevolmente modificata a seguito alla ricostruzione sbagliata fatta agli inizi del ventesimo secolo.
Il punto focale del complesso di Deir el-Bahri è il tempio di Hatshepsut .
Si tratta di una struttura porticata, che è stata progettata e realizzata da Senemut, architetto di Hatshepsut, da alcuni ritenuto il suo amante.
Sarebbe servita per il suo culto postumo e per onorare la gloria di Amon.
Una serie di terrazze colonnate, raggiungibili con lunghe rampe, una volta adorne di giardini.
Il complesso è costruito in una parete rocciosa che si eleva nettamente al di sopra, ed è largamente considerato uno dei monumenti più belli dell’antico Egitto.
Nel 1997, 58 turisti e quattro egiziani sono stati massacrati dai terroristi islamici, proprio qui.
Proseguendo sulla stessa riva del Nilo, la riva occidentale, la sponda del tramonto, dei morti, finalmente si vedono prima la Valle delle Regine, poi la Valle dei Re.
Per un periodo di quasi 500 anni, dal sedicesimo all’undicesimo secolo a.C., le tombe sono state costruite per i Re ed i potenti nobili del Nuovo Regno.
Con la scoperta nel 2005 di una nuova camera, la valle contiene ora 63 tombe, il principale luogo di sepoltura delle figure più importanti delle casate egiziane del Nuovo Regno.
Le tombe reali sono decorate con scene tratte dalla mitologia egiziana e danno molte informazioni sulle credenze rituali e funerarie del periodo.
Quasi tutte le tombe sono state aperte e saccheggiate nell’antichità, ma ancora danno un’idea della ricchezza e del potere dei governanti di quel periodo.
- le immagini sono state realizzate a partire dalle stampe originali utilizzando uno scanner HP, attendete il caricamento completo della pagina prima di cliccare sulle foto, può richiedere diversi secondi -
- Fotografie Valle dei Re, Colossi di Memnone, Tempio di Hatshepsut / Egitto – portfolio © www.artphotoasia.net -
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