Abu Simbel ed Assuan
A causa di una tempesta di sabbia il nostro aereo era in ritardo e così siamo stati costretti a visitare Abu Simbel, non nel corso di una mattinata fresca ma con 45 gradi Celsius durante un pomeriggio di sole, è stato semplicemente incredibile.
Abu Simbel è un sito archeologico nel sud dell’Egitto sulla riva occidentale del Lago Nasser circa 290 km a sud ovest di Assuan che comprende due templi scavati nella pietra. Fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO noto come “Monumenti Nubiani”.
La luce per le foto di Abu Simbel, a causa del sole a picco, non era il massimo ho le immagini indimenticabili ancora nei miei occhi.
I templi gemelli di Abu Simbel sono stati scavati nella montagna durante il regno del faraone Ramesse II.
Abu Simbel data il tredicesimo secolo a.C. ed è un monumento duraturo al faraone e alla sua regina Nefertari, oltre a commemorare la sua presunta vittoria alla battaglia di Kadesh, e per intimidire i suoi vicini Nubiani come si può vedere in una delle foto.
Il Grande Tempio di Abu Simbel, ha richiesto circa 20 anni per essere costruito, è stato completato attorno all’anno 24 del regno di Ramses il Grande (che corrisponde al 1265 a.C.).
Abu Simbel è stato dedicato agli dei Ra, e Ptah, così come a Ramesse stesso deificato.
E’ generalmente considerato il più grande ed il più bello dei templi commissionati durante il regno di Ramesse II, ed uno dei più belli in Egitto.
La statua alla sinistra dell’entrata è stata danneggiata da un terremoto, lasciando solo la parte inferiore della statua ancora intatta. La testa ed il tronco sono ancora visibili ai piedi della statua.
Lo stesso ingresso è coronato da un bassorilievo che rappresenta due immagini del re cha adora la testa di falco Ra, la cui statua si trova in una grande nicchia. Questo dio nella mano destra tiene un geroglifico ed una piuma mentre Ma’at (la dea della verità e della giustizia) è alla sua sinistra, si tratta di niente di meno che un crittogramma gigantesco per il nome del trono di Ramesse II, User-Maat-Re.
La facciata è sormontata da una fila di 22 babbuini, le braccia alzate in aria, presumibilmente ad adorare il sole che sorge.
Un’altra caratteristica importante della facciata è una stele che registra il matrimonio di Ramesse con la figlia di re Hattusili III, il che ha sancito la pace tra Egitto e gli Ittiti.
La parte interna del tempio ha la stessa struttura triangolare dei templi egiziani più antichi, con camere di dimensioni decrescenti dalla ingresso al santuario. Il tempio è complesso nella struttura ed abbastanza insolito per le sue numerose camere laterali.
La sala ipostila è di 18 metri di lunghezza e 16,7 metri di larghezza ed è sostenuta da otto enormi pilastri raffiguranti Osiride e Ramesse stesso divinizzato come Osiride, il dio degli Inferi, per indicare la natura eterna del faraone.
I bassorilievi sulle pareti raffigurano scene di battaglia durante le campagne militari combattute dal sovrano. Gran parte della scultura è dato alla battaglia di Kadesh sul fiume Oronte, nell’attuale Siria, in cui il re egiziano ha combattuto contro gli Ittiti.
Dalla sala ipostila, si entra nella seconda sala a pilastri, che ha quattro pilastri decorati con scene di offerte agli dei.
L’asse del tempio è stato posizionato dagli architetti dell’antico Egitto in modo che due volte all’anno, il 20 ottobre ed il 20 febbraio, i raggi del sole che penetrano il santuario illuminano le sculture sulla parete in fondo, tutte tranne la statua di Ptah, il dio degli inferi, che rimane sempre al buio.
Queste due date sono presumibilmente il compleanno del re ed il giorno dell’incoronazione, rispettivamente, ma non ci sono prove a sostegno di questa teoria.
Il tempio di Hathor e Nefertari, noto anche come il piccolo tempio, fu costruito un centinaio di metri a nord-est del tempio di Ramesse II e fu dedicato alla dea Hathor e alla prima consorte di Ramesse II, Nefertari.
Questa è la seconda volta, nella storia egizia, che un tempio viene dedicato ad una regina.
La prima volta, Akhenaton dedicò un tempio alla sua grande sposa reale, Nefertiti.
Tradizionalmente, le statue delle regine si trovano in piedi accanto a quelle del faraone, ma non sono mai più alte del suo ginocchio. Questa eccezione a tale regola testimonia l’importanza speciale di Nefertari per Ramesse.
Come per il grande tempio del re, vi sono piccole statue di principi e principesse accanto ai loro genitori.
La sala ipostila è sostenuta da sei pilastri, in questo caso sono decorati con scene con la regina che suona il sinistrum (uno strumento sacro alla dea Hathor), insieme agli dei Horus, Khnum, Khonsu, e Thoth, e le dee Hathor, Iside, Maat, Mut di Aser, Satis e Taweret.
Il salvataggio dei templi di Abu Simbel è iniziato nel 1964 ed è costato circa 40 milioni di dollari.
Tra il 1964 e il 1968, l’intero sito è stato tagliato in blocchi di grandi dimensioni (fino a 30 tonnellate in media 20 tonnellate) smontato e rimontato in una nuova posizione 65 m più alto e a 200 m dal fiume, in quello che molti considerano uno dei più grandi interventi ingegneristici mai realizzati in archeologia.
Il trasferimento dei templi è stato necessario per evitare che venissero sommersi durante la creazione del lago Nasser, l’enorme serbatoio di acqua formatosi dopo la costruzione della diga di Assuan sul fiume Nilo.
Abu Simbel rimane una delle attrazioni turistiche dell’Egitto.
- le immagini sono state realizzate a partire dalle stampe originali utilizzando uno scanner HP, attendete il caricamento completo della pagina prima di cliccare sulle foto, può richiedere diversi secondi -
- Fotografie di Abu Simbel ed Assuan / Egitto – portfolio © www.artphotoasia.net -
Pubblicato il 1 August 2008
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