Piramidi di Giza e del Dahshur
Il panorama è talmente impressionante che a malapena ci si rende conto che sono reali. Tutto è andato bene il primo giorno ero così felice di finalmente poter ammirare un soggetto come le Piramidi di Giza.
Avere un’idea originale per una buona foto non è stato facile. Le immagini e le foto delle piramidi di Giza disponibili in tutto il mondo sono migliaia come scattare?
Dopo il primo giorno a Giza ci siamo trasferiti per visitare un altro famoso gruppo di piramidi nel deserto Dashour.
Qui è successo qualcosa di strano, un esperienza davvero curiosa e non certo piacevole all’interno della Piramide Rossa, la prima piramide non a gradoni ma liscia, la terza piramide d’Egitto, come dimensioni seconda solo alle Piramidi di Giza.
Una volta fuori dalla Piramide Rossa sono letteralmente crollato ed ho iniziato a sentirmi veramente male, la mia pressione sanguigna è scesa al minimo, le mani ed il naso sono diventati freddi in pieno deserto.
Era come se qualcosa avesse risucchiato in pochi minuti tutte le mie energie.
Sono stato appena in grado di uscire dal corridoio all’interno della Piramide Rossa quando il mio stomaco a buttato fuori tutto quello che poteva, ho continuato a vomitare per tutto il giorno sul bus.
Io non patisco i bus ed il viaggiare, e una cosa del genere non mi era mai successa nei miei precedenti viaggi, anche nella giungla del sud est asiatico.
Ero a pezzi e come vedete le foto non sono certo molte.
Dopo il viaggio interminabile sul bus mi ci sono voluti più di dodici ore in Hotel per riprendermi, e ancora non ho idea di quello che sia successo.
Fortunatamente dopo questo crollo il resto del viaggio è stato ottimo.
La Necropoli delle Piramidi di Giza sorge sulla Piana di Giza, alla periferia del Cairo. Questo complesso di monumenti antichi si trova a circa 8 chilometri nell’entroterra nel deserto dal centro storico di Giza sul Nilo, circa 25 km a sud ovest del centro di Cairo.
La Grande Piramide di Giza, è l’unico monumento rimanente delle sette meraviglie del mondo antico.
Questa necropoli dell’antico Egitto è costituita dalla Piramide di Cheope (conosciuta come la Grande Piramide), dalla di poco inferiore in misura Piramide di Chefren (o Chefren) e a poche centinaia di metri a sud-ovest, di relativamente modeste dimensioni, la Piramide di Menkaure (o Mykerinos).
Vi sono inoltre una serie di edifici satellite più piccoli, noti come piramidi “delle Regine”.
La Grande Sfinge si trova sul lato est del complesso, rivolta verso est. Tra gli egittologi vi è generale consenso che il capo della Grande Sfinge sia quello di Chefren.
Associati a questi monumenti reali vi sono tombe di funzionari di alto rango (a partire dal Nuovo Regno).
Solo la Piramide di Mykerinos è visibile oggi interamente senza nessuna parte dei suo involucro originario in calcare levigato, la piramide di Chefren ne mantiene una parte al suo apice, mentre la Piramide di Cheope ne ha un insieme limitato alla sua base.
La Piramide di Chefren appare più grande rispetto alla adiacente Piramide di Cheope in virtù della sua posizione più elevata, dell’angolo di inclinazione più ripido della sua costruzione. In realtà è più piccola sia in altezza sia in volume.
La fase più attiva della costruzione è stata nel secolo 25 a.C.
Grazie soprattutto alle immagini del diciannovesimo secolo, le piramidi di Giza sono generalmente rappresentate in un remoto luogo deserto, anche se si trovano oggi immerse in quella che oggi è parte della città più popolosa dell’Africa.
In effetti, lo sviluppo urbano arriva fino al perimetro del sito archeologico.
Robert M. Schoch, professore associato di scienze naturali presso la Boston University concluse una sua indagine sostenendo che il principale tipo di erosione della Sfinge nera stato causato da piogge prolungate e estese.
Secondo Schoch, essendo noto che l’area ha registrato una piovosità media annua di circa 2,5 cm. durante l’Antico Regno (2686-2134 a.C.), la datazione della Sfinge è da porsi non prima del sesto o il quinto millennio a.C.
La maggior parte egittologi non accetta la teoria di Schoch, propongono spiegazioni alternative per le prove, come erosione eolica, piogge acide, dilatazione termica, il calcare di scarsa qualità della Sfinge.
I principali sostenitori della teoria di Schoch hanno confutato queste spiegazioni. Essi hanno notato per esempio gli ingressi delle tombe hanno resistito perfettamente alla erosione tanto che sono ancora visibili i segni dello scalpello.
Qualsiasi sia la causa proposta per l’erosione, avrebbe dovuto danneggiare anche le entrate delle tombe e altri monumenti. Schoch fa notare che le spiegazioni alternative non giustificano l’assenza di questa erosione sulle superfici rocciose di altri manufatti del complesso.
La piramide di Djoser fu costruita quando Menfi era capitale dell’Egitto, più di 3000 anni fa, dal famoso architetto Imhotep.
Il complesso comprende anche la piramide di Merykare, la Piramide di Userkaf e la Piramide di Teti.
Saqqara è anche il sito della Piramide del successore di Djoser, Sekhemkhet, ed è nota come la Piramide sepolta, o la Piramide incompleta. Gli archeologi ritengono che se questa piramide fosse stata completata sarebbe stato più grande di quella di Djoser, ma crollò.
La quarta Dinastia con il faraone Shepseskaf o non condivide l’interesse, o ha perso la capacità di costruire piramidi come i suoi predecessori.
La sua tomba, situata a sud di Saqqara, è invece costruita come un mastaba insolitamente grande più il complesso del tempio per le offerte.
E’ comunemente conosciuta come la Mastaba del Faraone.
A sud del campo principale di Saqqara vi sono piramidi più piccole quelle di Pepi I, Isesi, Merenra, Ibi e Pepi II.
La maggior parte di questi sono in cattivo stato di conservazione.
L’area di Dashour è probabilmente la zona con piramidi più importante in Egitto al di fuori di Giza e Saqqara, anche se fino al 1996 il sito era inaccessibile a causa della sua posizione all’interno di una base militare, ed era relativamente sconosciuto al di fuori degli ambienti archeologici.
La Piramide di Meidum è una delle tre costruite durante il regno di Sneferu, ed è ritenuto da alcuni sia stata iniziata dal padre e predecessore, Huni. Tuttavia, tale attribuzione è incerta, in quanto il nome di Huni non è stato trovato nel sito.
E’ stata costruita originariamente come una piramide a gradoni, e poi convertita in una piramide liscia.
La piramide però ha subito diversi crolli catastrofici in tempi sia antichi sia medievali.
La collina su cui sorge la piramide difatti non è una caratteristica del paesaggio naturale ma una piccola montagna di detriti creatasi durante il crollo della parte inferiore del rivestimento esterno.
La Piramide Romboidale si trova anch’essa presso la necropoli reale di Dahshur, circa 40 chilometri a sud del Cairo.
Costruita dal Faraone Sneferu è un esempio unico dello sviluppo delle piramidi in Egitto nel 2596 a.C.
La parte inferiore della piramide romboidale sorge dal deserto con una inclinazione di 55 gradi, ma la sezione superiore è costruita con un angolo più basso, 43 gradi, la piramide ha un aspetto davvero singolare..
È stato suggerito che, a causa della ripidità dell’angolo di inclinazione originale, la struttura potrebbe avere iniziato a mostrare segni di instabilità durante la costruzione, costringendo i costruttori ad adottare un angolo meno profondo per evitare il collasso della struttura.
Questa teoria sembra essere confermata dal fatto che l’adiacente Piramide Rossa, costruito subito dopo dallo stesso faraone, fu costruita con un angolo di 43 gradi dalla base.
La Piramide Rossa è la prima piramide al mondo, liscia, costruita con successo. La struttura è anche la terza più grande piramide in Egitto, dopo le piramidi di Cheope e di Chefren a Giza.
La Piramide Rossa, chiamata anche Piramide del Nord, è la più grande delle tre piramidi presso la necropoli di Dahshur.
Al momento del suo completamento, è stata la più alta struttura artificiale al mondo.
La piramide non è sempre stata rossa, era infatti ricoperta dal bianco calcare di Tura, di cui rimane traccia solo in un angolo alla base della piramide. Durante il Medioevo il calcare bianco è stato preso per essere usato negli edifici al Cairo, rivelando così il calcare di colore rosato rossiccio sottostante che costituisce i blocchi veri e propri.
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- Fotografie Piramidi di Giza e del Dahshur / Egitto – portfolio © www.artphotoasia.net -
